Vivian Maier: quando una passione diventa l'essenza stessa della vita

Vivian Maier: quando una passione diventa l’essenza stessa della vita

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Oggi mi voglio soffermare su una figura che sicuramente ben si allontana dal mondo della fotografia professionale per abbracciare un’idea di quest’ultima molto più pura ed interessante. Sto parlando di Vivian Maier, bambinaia che si appassiona alla fotografia in modo casuale, che ha scritto una parte importante della storia del genere della fotografia di strada.


Vivian Maier Biografia

Vivian Maier nasce a New York nel 1926. Della sua vita si sa ben poco tanto che la maggior parte delle informazioni ci vengono date da delle testimonianze raccolte da John Maloof, colui che scoprendo i vari negativi della Maier si interessò di metterli in mostra. L’infanzia della Maier si svolse prevalentemente in Francia, dove ella si trasferì dopo la separazione dei suoi genitori.

Vivian Maier Fotografa

Tornata a New York intorno agli anni ’50, inizia a lavorare come “bambinaia” presso una famiglia americana. Tendenzialmente Vivian Maier non amava il suo lavoro ma, la sua grande capacità di educare e far divertire i bambini, la resero molto apprezzata dalle famiglie che si affidavano a lei. Mentre esercitava questa sua primaria professione, Vivian si portava appresso la sua fotocamera tanto che, in moltissime sue foto, erano presenti anche gli stessi bambini che lei accudiva.

Vivian Maier Fotografa
© Vivian Maier

Vivian Maier passò gli ultimi anni della sua vita con una vera e propria crisi finanziaria che la costrinsero a cambiare molte volte casa e il luogo di “appoggio” per mantenere protette le sue foto e i suoi negativi. Quest’ultimi verranno scoperti in un box acquistato da John Maloof nel 2007 e successivamente verranno messe in mostra tramite social network (Flickr) e riviste. Da qui partirà l’esplosione di popolarità per questa artista.

Cosa fotografava principalmente Vivian Maier?

Vivian Maier era principalmente interessata a scattare delle fotografie che mostrassero la vita quotidiana delle persone in strada. Non aveva importanza l’età, la classe sociale e la bellezza dei suoi soggetti, quello che importava era riuscire ad immortalare dei momenti di pura semplicità e di rappresentazione della vita di tutti i giorni.

Vivian Maier Fotografa
© Vivian Maier

Oltre alle persone in strada, Vivian Maier, scattò molte fotografie a se stessa, degli autoritratti con uno stile molto personale e intrigante. Il suo stile condizionò molti fotografi e tutt’oggi è una dei punti di riferimento nella Street Photography mondiale.

Cosa ci insegna Vivian Maier sul mondo della fotografia?

Vivian Maier ci insegna, e ci dimostra, come la passione per questa meravigliosa forma d’arte sia un qualcosa che va coltivata di giorno in giorno. E’ una passione che può esplodere da un momento all’altro, magari in momenti in cui pensiamo che la nostra vita debba prendere una svolta importante per poter proseguire il nostro percorso nella società. Ogni cosa merita di essere fotografata e sta a noi riuscire ad immortalarla imprimendo il nostro stile personale.


Personalmente ho assistito alla mostra delle fotografie della Maier a Catania, sono stato piacevolmente impressionato dalla bravura di quest’ultima e dalla sua naturale predisposizione allo scatto. Dalla mostra ho maturato l’idea di come, se pur sto intraprendendo questo importante percorso di crescita fotografica e studi inerenti ad essa, mi accorgo che ancora non ho raggiunto la maturità emotiva e artistica che invece ha la fotografa in questione.

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