Ottiche vintage su corpi digitali: l'unione inaspettata

Ottiche vintage su corpi digitali: l’unione inaspettata

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I primi anni dell’esistenza del sistema Mirrorless sono stati difficili per le varie case produttrici. La mancanza di ottiche o anche una leggera paura nei confronti di questa nuova tecnologia, hanno sfavorito considerevolmente le vendite. Il vintage ci è venuto però in aiuto offrendoci inaspettatamente una qualità d’immagine molto interessante ed inaspettata.

Ottiche vintage su corpi digitali: la mia esperienza!

Avendo avuto fra le mani un corredo abbastanza discreto di ottiche vintage Canon FD, ho fin da subito provato ad utilizzarle sulla mia vecchia Sony a6000. La mia idea era quella di poterle sfruttare e poi decidere se comprare, o meno, un obiettivo automatico con una focale simile. Con grande sorpresa, mi sono subito innamorato del 28mm F/2.8 (42mm equivalente) che, con la sua focale e la particolarità dei file, risulta essere soddisfacente soprattutto se utilizzato in sessioni di Street Photography.

Ottiche Vintage Mirrorless
Canon FD 28mm su Sony a6000

Il risultato finale, che si può ottenere da queste ottiche, è ben lontano da quella che è la perfezione offerta dagli obiettivi moderni, ma è proprio questo il bello. La grana, il colore e il bianco e nero che si possono tirare fuori dai file generati dall’accoppiamento di un corpo macchina digitale e un ottica analogica sono speciali, quasi magici.  Sembra quasi di scattare delle fotografie con una macchina a pellicola con però la comodità del digitale.

Ottiche Vintage Mirrorless
© Gianluca De Dominici

Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica, esistono dei lati negativi. Questa accoppiata può essere utilizzata principalmente per un tipo di fotografia sperimentale o, comunque, un tipo di fotografia non prettamente professionale. La poca nitidezza e il poco contrasto dei file generati possono essere un qualcosa di positivo, per la nostra produzione artistica, ma possono risultare essere invece degli impedimenti nei lavori dedicati alla pubblicità o alla moda. Quindi bisogna avere la capacità di comprendere cosa ci può veramente tornare utile o meno a secondo della situazione.


Sembra quasi strano, ma se ci pensiamo per qualche minuto si potrebbe dire che le Mirrorless siano riuscite a ridar vita ad una piccola parte del passato ed aver così iniziato il ritorno all’utilizzo di macchine analogiche e della pellicola in generale.

Come poter adattare le ottiche vintage ai corpi macchina digitali?

Le ottiche vintage possono essere adattate ai corpi digitali grazie a degli anelli adattatori. Quest’ultimi, prodotti da molte case produttrici, possono essere privi di elettronica oppure prettamente elettronici. Seppur questa accoppiata è possibile attuarla anche con corpi macchina Reflex, le Mirrorless, avendo un tiraggio molto corto vista l’assenza dello specchio, riescono a rendere molto meglio e a risultare essere esteticamente ben amalgamate.

Il costo abbastanza basso dell’adattatore è un buon presupposto per poterlo acquistare ed utilizzare con ottiche che già abbiamo in casa (o che hanno i nostri parenti). Possiamo anche acquistare obiettivi specifici per i nostri utilizzi in mercatini fisici o online. Le migliori ottiche vintage economiche, tutt’oggi riconosciute, sono quelle con attacco Canon FD, MinoltaNikon e Pentax (se utilizzate su un corpo macchina Fullframe rendono tantissimo).

Il mio consiglio è quello di provare, visto che la spesa non è grandissima, solo per assaporare, per qualche momento, il file che verrà fuori. Noterete così la differenza che sussiste tra due ottiche nate in tempi diversi e che offrono una “visione” diversa della stessa porzione di realtà. Un ritorno al passato dal sapore moderno.

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