Ecco perché non dovresti riprendere i soggetti di schiena!

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La Street Photography contemporanea ci sta pian piano abituando alla visione di soggetti di schiena e di eventi atipici visti dal loro punto di vista formale ed estetico. Pur rappresentando una piacevole modalità di ripresa, questo modo di fotografare, può limitarci fortemente, allontanandoci così dai nostri soggetti e dai loro punti caratterizzanti. Ma allora, è sempre valido riprendere i nostri soggetti di schiena?

Soggetti di schiena: paura o semplice scelta autoriale?

La mia scelta di parlare di questa modalità di ripresa nasce dalla visione di moltissimi scatti tutt’oggi presenti nei principali social e canali di comunicazione. Gli Street Photographers moderni indirizzano le loro attenzioni su molteplici aspetti dei loro soggetti che, ignari di essere ripresi, si comportano come se niente fosse.

Gianluca De Dominici Street Photography Schiena
© Gianluca De Dominici

Tra le tante modalità di ripresa spunta quella relativa alla schiena, un dato che sembra essere condizionato da una apparente paura nei confronti dello “scontro” visivo tra fotografo e soggetto, oppure, da una semplice scelta autoriale ben definita e ben delineata all’interno di uno stile personale. Molte volte, a causa della fretta o del timore, non ci accorgiamo di star inquadrando il nostro soggetto in maniera errata, sbarrandoci così diverse porte interpretative molto più interessanti ed intriganti.

La schiena, ad esempio, è un’arma a doppio taglio, perché ci permette di rimanere invisibili all’interno della folla ma, dall’altra parte, alza di tantissimo le probabilità di realizzare scatti banali o poco piacevoli. Immaginatevi questa scena: siamo in strada, ci passa di fronte un soggetto molto interessante, magari uno di quelli con un indumento fatiscente o esilarante, e siamo così spinti dal seguirlo per scattare la nostra fotografia.

Gianluca De Dominici Street Photography Schiena
© Gianluca De Dominici

Il soggetto, in questo preciso caso, se ripreso di schiena, perde di tantissimo la sua “aurea” diventando quasi impossibile poter descrivere il personaggio all’interno di un contesto preciso. La storia si frantuma e rimane spazio solo per il puro esercizio fotografico.

Quando diventa interessante sfruttare questo dato

Ma non tutto è perduto ed infatti esistono delle occasioni in cui diventa davvero interessante, se non fondamentale, riprendere i nostri soggetti con questa modalità interpretativa. In questo caso, a giocare un ruolo fondamentale, sono lo sfondo, la luce e il movimento, tre elementi che possono delineare la buona riuscita di un’immagine eccezionale.

Gianluca De Dominici Street Photography Schiena
© Gianluca De Dominici

La luce è sicuramente il punto caratterizzante di ogni buono scatto di Street Photography che si rispetti e per questo saperla analizzare e sfruttare è di vitale importanza. Qui sopra l’esempio è chiaro, senza quel taglio diagonale della luce e senza quel contesto a tratti surreale e dal gusto da “business man” americano, l’immagine non avrebbe avuto lo stesso impatto, sarebbe rimasta nell’oblio.

La schiena in questo caso è diventata un elemento piacevole e descrittivo, un fattore essenziale per la costruzione della narrazione. E allora il mio consiglio è quello di approfittare fin da subito delle occasioni in cui il nostro soggetto è ben visibile, osservarlo attentamente, ragionare e successivamente scattare (scattare è sempre consigliabile, o no?). Non c’è giusto o sbagliato, ma solo occasioni perse con conseguenti malumori post sessione fotografica.

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