Instagram dice addio ai likes sotto le immagini: e ora?

Instagram dice addio ai likes sotto le immagini: e ora?

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Instagram chiude alla possibilità di poter visualizzare i mi piace sotto le nostre immagini”. Si apre così quella che potrebbe essere perfettamente la prima pagina di qualsiasi giornale presente sul globo in questo momento storico. Instagram, la nota piattaforma social in cui tutti condividono ogni qualsivoglia istante della propria vita, fa un passo “indietro”, verso l’omologazione degli account. Ma questo cosa comporta per noi fotografi professionisti?

La corsa ai likes potrebbe avere finalmente fine

L’arrivo dei social network ha completamente cambiato il modo di condividere, mostrare e produrre i nostri progetti fotografici. Una volta per poter davvero sfondare in questo mercato bisognava avere i contatti giusti – cosa che ora serve fino ad un certo punto – e mettersi in prima linea alle letture dei portfolio – per discutere con i professionisti e galleristi.

Instagram Likes

I social ci hanno permesso di portare una ventata di aria fresca in questo mondo, offrendoci diverse occasioni di sottolineare, molte volte gratuitamente, la nostra bravura e il nostro impegno. Certo, questa enorme disponibilità in termini di spazio e permessi d’autore, ha favorito anche l’accrescere di persone sempre più intenzionate a condividere spazzatura all’interno di questa piattaforma – c’era da aspettarselo – inondando le nostre bacheche di immagini prive di senso o poco attraenti. D’altronde basta poco: uno smartphone di ultima generazione, magari uno di quelli con 5 o 6 lenti, e il gioco è fatto! Ecco postato il nostro amorevole gattino o il nostro piatto di pasta fumante.



Voi direte, cosa effettivamente può interessarci se uno posta o meno un immagine del genere all’interno di Instagram? Il social ha dovuto correre ai ripari, con scelte che potremmo definire non eticamente giuste. Troppe immagini. Troppe persone che ogni giorno postano e appesantiscono i server. Troppi individui che danno importanza ai likes e per questo falsificano i propri numeri o addirittura cadono in depressione al solo pensiero di non arrivare a quella cifra ambita.

Ed ecco che allora gli algoritmi ristabiliscono l’ordine portando però, tra le tantissime variabili, molti cambiamenti sgraditi al pubblico. Tra questi spunta la notizia del momento: i likes non verranno più visualizzati sotto le immagini – almeno da parte degli esterni. Un vero sacrilegio per alcuni, ma per altri il primo passo di una giustizia democratica. O forse non è così?

Influencers, fotografi e artisti siete avvertiti: da oggi niente più likes sotto le vostre produzioni!

Se per i “comuni mortali” questo cambiamento potrebbe essere indifferente, per chi lavora con questa piattaforma potrebbero invece presentarsi i primi problemi. Le aziende hanno da sempre preso in considerazione i numeri sotto le immagini dei loro proprietari, un fattore che, secondo quest’ultimi, determina la popolarità e la bravura di quel creatore (favorendo così chi ha puntato su questo elemento).

L’arrivo di questo cambiamento ha ribaltato completamente le precedenti carte in gioco. Ora chi ha intenzione di investire su un creatore dovrà fare molta più attenzione, e guardare così, oltre che ai followers, i dati Insights. Un passo che sicuramente omologa e rende maggiormente “competitivo” questo mercato anche perché, chi ben conosce la piattaforma e i suoi algoritmi, avrà molto più abilità a crescere in termini di numeri e copertura mediatica.



Però la situazione in realtà non cambia di tantissimo – o almeno per quello che ci interessa davvero. Instagram ha scelto di intraprendere questa strada per limitare l’angoscia e l’interesse nei confronti dei likes. Coloro che, secondo recenti studi sociologici, condizionerebbero il susseguirsi naturale della vita dell’individuo umano all’interno della società. Tutto molto giusto e lodevole, ma vorrei anche vedere un maggior impegno da parte dei creatori della piattaforma di mettere una volta per tutte in evidenza chi merita veramente spazio; perché parliamoci chiaro, la mancanza di meritocrazia in questo universo inizialmente indirizzato agli artisti, fotografi e creatori, sta iniziando a diventare pesante. Insomma, è ora che anche i social network iniziano a svegliarsi da questo punto di vista; perché il nostro futuro avrà bisogno ancora dell’arte e della fotografia per sopravvivere, e non di una stupida guerra all’ultimi like. Non lo pensate anche voi?

Fonte: CNN

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