Tre consigli prima di cestinare uno scatto

Tre consigli prima di cestinare uno scatto

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Cestiniamo giornalmente una quantitativo di scatti davvero enorme. Le immagini che prima sembravano essere un tesoro inestimabile, diventano spazzatura, dopo averle analizzate sul nostro schermo del PC. Succede a tutti, ma non per questo dobbiamo perderci d’animo. Esistono vari modi di poter salvare uno scatto mediocre e renderlo soddisfacente.

Salvate il soldato scatto!

Siamo tornati a casa dopo una sessione faticosa di fotografia di strada. Seguiamo attentamente il rituale del post sessione – ampiamente discusso sul blog in un precedente articolo – e subito dopo osserviamo le nostre immagini al Computer.



Trepidiamo solo dall’idea di poter osservare quello scatto che ci ha fatto balzare in aria dalla gioia dopo averlo realizzato con tanta dedizione e determinazione. Lo carichiamo dalla nostra SD ed è qui che iniziano i dolori: la qualità dell’immagine è molto peggio di quello che ci aspettavamo. Poco contrasto, sfocatura o semplicemente un’inquadratura poco convincente. Basta poco per distruggere un opera precedentemente sopravvalutata. Ma non temete, c’è ancora speranza di poterla salvare!

Ribaltate completamente i vostri schemi sulla post produzione

Il primo consiglio che mi sento di darvi è forse quello più duro. Tutti ormai siamo abituati a modificare le nostre immagini seguendo uno schema ben preciso ed unico; tale da donare personalità ad ogni nostro scatto. Per questo, ribaltare completamente le nostre logiche in tal senso, può essere una buona cura per ridonare vitalità a quell’immagine.

Tre consigli prima di cestinare uno scatto
© Gianluca De Dominici

Un diverso approccio alle curve, un filtro colore o semplicemente una diversa lavorazione dei bianchi e dei neri può trasformare positivamente i vostri scatti, rendendoli più convincenti ed incisivi. Spendete un pò di tempo su Photoshop, elaborate varie opzioni e vedete se vale la pena o meno tenere quella foto nel vostro archivio!

Applicate un ritaglio per equilibrare l’inquadratura

Henri Cartier-Bresson si ribalterebbe nella tomba a solo sentir parlare di questa opportunità – sappiamo tutti bene quanto ci tenesse alla sua perfezione compositiva – ma è giusto che ve la citi. Gli ultimi sensori fotografici ultrapixxellati ci permettono di poter eseguire dei ritagli nelle foto senza perdere troppa qualità dell’immagine.

Tre consigli prima di cestinare uno scatto
Ho eseguito un ritaglio per avvicinare l’inquadratura e concentrarla così sul soggetto.

Questa occasione è molto ghiotta: non solo per chi effettivamente vuole aggiustare una piccola imprecisione dovuta ad un scorretto calcolo delle linee, ma anche per chi vuole concentrarsi su un particolare che precedentemente non era stato notato.



Il ritaglio ci permette inoltre di avvicinare l’inquadratura e così lasciare spazio solo a quello che ci interessa veramente. Mi raccomando, il ritaglio deve essere eseguito tramite i rapporti di Photoshop (3:2 o 4:3), in moto tale da non avere nessun tipo di problema durante la stampa. Provate e mi farete sapere se effettivamente vi sarà utile questa gratuita e delicata operazione.

Convertire il file in bianco e nero

Se tutti i precedenti consigli risulteranno essere inutili alla vostra immagine, rimarrà l’ultima opzione: la conversione del file in bianco e nero – o a colori, se siete dei bianconeristi incalliti.

Tre consigli prima di cestinare uno scatto
© Gianluca De Dominici

Mi è capitato spesso di migliorare uno scatto convertendolo in bianco e nero. Il colore è molto più difficile da gestire e può causare numerosi problemi in termini di estetica e funzionalità dell’apparato compositivo. Per questo, una conversione in toni dei grigi è, a volte, la scelta più giusta. Il bianco e nero rende più omogeneo lo scatto, donandogli una nuova ed ulteriore chiave di lettura da prima inesistente.



Lo stesso si può dire della conversione dal bianco e nero al colore – ve lo dice uno che scatta al 99% delle volte pensando già al monocromatico. Spesso la poca presenza di contrasto rende il nostro BW molto sciapo e privo di incisività. Il colore può venirci in aiuto cambiando così completamente le carte in regola. Se tutto questo non bastasse – e il vostro lavoro da chirurgi plastici dovesse rivelarsi inutile – allora è giusto eliminare lo scatto definitivamente. Non allarmatevi o intristitevi, avrete altre ulteriori occasioni per realizzare delle immagini superbe imparando dai precedenti errori commessi sul campo.

Copertina: Jcomp

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