Joel Meyerowitz: il fotografo del surreale cittadino

Joel Meyerowitz: il fotografo del surreale cittadino

La Street Photography è fatta di tanti interpreti e di diverse visioni, ne abbiamo più volte parlato, e sicuramente Joel Meyerowitz è in quella cerchia di fotografi che più di tutti si sono differenziati in questo mondo variopinto. Ma chi è Joel Meyerowitz?

Joel Meyerowitz Biografia

Joel Meyerowitz nasce nel Bronx, New York, nel 1938. La sua infanzia è stata fortemente influenzata dal suo quartiere, un quartiere con diverse situazioni difficili, momenti tesi e attimi di ironia e spensieratezza.

Joel Meyerowitz

Dopo aver studiato arte, storia dell’arte e illustrazione medica all’università statale dell’Ohio, Joel, inizierà a lavorare come direttore artistico agli inizi degli anni ’60. Ad avvicinarlo al mondo della fotografia di strada sarà la prima visione dei lavori di Robert Frank, una prima occhiata a quella che era in quel periodo una delle più moderne ed importanti analisi sulla società contemporanea.

Da lì in poi Joel Meyerowitz non abbandonerà mai più la strada portandosi sempre con sé, anche per i viaggi più brevi, la propria macchina fotografica. La sua profonda amicizia con Garry Winogrand, e il suo amore per la vita, lo faranno diventare uno dei fotografi di strada più conosciuti ed apprezzati di tutto il panorama fotografico mondiale.

Il processo creativo di Joel Meyerowitz

Analizzare e discutere del lavoro di Joel Meyerowitz in poche righe è molto difficile. Il fotografo americano ha in parte rivoluzionato il mondo della fotografia anche grazie al fatto che, fu uno dei primi, a far uso delle pellicole a colori nel momento del boom del fotogiornalismo in bianco e nero (1962).

Joel Meyerowitz
© Joel Meyerowitz

I suoi primi scatti sono infatti caratterizzati da questo nuovo modo di vedere l’America, un’America che grazie ai suoi colori cittadini, alle sue luci artificiali e ai suoi segnali consumistici poneva le prime basi di un cambiamento sociale importante (in linea con il lavoro di Eggleston).

Ma la reale differenza con gli altri fotografi di quel periodo fu soprattutto la sua personale visione degli eventi. Joel Meyerowitz è un osservatore nato e il suo modo di approcciarsi al contesto cittadino è davvero unico e particolare. Molte delle sue immagini nascono infatti da questa sua voglia di mettere al centro l’uomo e la vita, due aspetti che si scambiano continuamente l’attenzione all’interno della sua inquadratura.

Joel Meyerowitz
© Joel Meyerowitz

Se le sue prime immagini sono condizionate da una apparente mancanza di esperienza data dalle prime armi, le sue immagini più recenti si distinguono per questa pluralità di interpretazioni enfatizzate dalla presenza di atmosfere surreali e misteriose.


Joel Meyerowitz


Il mondo non ha un centro, il mondo è dappertutto. Questo perché il modo in cui il mondo si spiega e ti istruisce è tutto ciò che ti serve per lavorare. A un certo punto capisci che quella è la tua strada, perché il modo che si ha di vedere le cose è tutto ciò che abbiamo, ed è l’unico modo con cui farlo”

Joel lascia largo spazio alle interpretazioni e alla costruzione di diversi punti di vista, un processo che permette alle sue fotografie di espandersi al di fuori di quel rettangolo cartaceo e di collegarsi così anche ad espedienti simbolici o mitici. Lo spazio, il tempo e l’ironia sono infatti gli aspetti più importanti del lavoro del fotografo americano.

Cosa ci insegna Joel Meyerowitz sulla fotografia?

Joel Meyerowitz scatta in continuazione condividendo, quasi ogni giorno, del materiale molto utile a tutti i fotografi di strada mondiali. Il suo lavoro e le sue parole sono sicuramente fondamentali per chi ha intenzione di seguire il percorso di fotografo in questo mondo sempre più caotico e difficile.

Joel ci insegna ad osservare con attenzione quello che ci circonda, a lasciargli il giusto spazio e a creare con il soggetto un legame profondo. Solo dopo aver fatto proprio quel momento può arrivare la consacrazione del legame con lo scatto fotografico. Ogni evento merita di essere fotografato, come dice lo stesso Meyerowitz, per questo motivo, la creazione di un proprio linguaggio fotografico è fondamentale per dare importanza alle nostre immagini e per renderle uniche.

Fonti: Doppiozero.com

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