Tutto, su carta, acquista un altro sapore. Questa, insieme a tante altre, è una di quelle considerazioni che arrivano con il tempo, quando iniziamo a stufarci di vedere la fotografia riflessa su uno schermo e sentiamo l'esigenza di toccarla con mano o, almeno, pensarla esposta in un muro di un museo.
Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad un ritorno fortissimo alla stampa. Prima con le riviste indipendenti, di ogni genere e natura, e dopo con l'autopubblicazione che ha permesso a tanti fotografi e fotografe di arrivare a coronare un proprio sogno, lontano dalle rigide regole di mercato.
Un libro mette un punto nel proprio percorso e apre a nuove frontiere. Per un fotografo non c'è cosa migliore che vedere le sue immagini acquistare forma ed assumere un peso specifico. I libri, insomma, sono una bella cosa, per tutti noi.
Volevo da tanto dedicare uno spazio fisso qui sul Blog solo a loro, ai libri di fotografia, e, nel caso specifico, a quelli mandatomi da voi lettori e lettrici od acquistati nei miei pellegrinaggi in mostre e festival. Questa che ti propongo oggi è così una raccolta degli ultimi che ho avuto l'onore di leggere e sfogliare.
Tre produzioni dichiaratamente street e dagli stili molto differenti.
The London Dispatch
di Francesco Quarato
Francesco Quarato ha visto Londra e Londra ha visto lui. In questa Fanzine autopubblicata, e creata in collaborazione con Gabriele Lopez, Francesco ci racconta un'intera giornata trascorsa per le strade della capitale inglese.
Dal giorno alla notte, Francesco cammina...e cammina ancora. Ha un obiettivo, conoscere bene la città nella sua interezza, farla propria. Una ragione che sfuma di chilometro in chilometro quando scopre che la Londra sognata ed immaginata è una Londra impossibile, frutto di un'iconografia ben precisa e limitante.
Qui interviene lui. A rendere il racconto interessante, oltre all'uso della pellicola a colori, è l'estrema attenzione che l'autore ripone nella ricerca di ambienti e soggetti che possano trasmettere all'osservatore una sensazione di scagionante lentezza, in netta contrapposizione ad una visione della città normalmente frenetica.
"The London Dispatch" è un avvincente blocco di appunti in cui il tempo e l'incontro, fili conduttori di quest'opera, guidano Francesco nel suo totale abbandono agli umori, e ai colori, della vita londinese. Ventisette fotografie di una Londra tutt'altro che retorica. Direi proprio una Londra fuori dagli schemi.
Qui qualche dato tecnico della fanzine:
- Ventisette fotografie su pellicola (Kodak Portra 400)
- Dimensioni 18 x 24 cm (carta 170gr)
- Copertina Soft Touch (brossura Filo Refe)
Puoi contattare l'autore per una copia.
Contrastico
di Andrea Pacini
Andrea Pacini ha sempre avuto in testa il contrasto. Non quello ottenibile in post-produzione o durante la fase di scatto, ma quello che si manifesta sottilmente in strada, accostando colori, situazioni e soggetti tra di loro.
Contrastico, il suo primo libro, racconta di diversità e di inclusione: relazioni simboliche, silenziose, che creano ponti all'interno di un libro strutturato in dittici e pronto a guidarci dentro una narrazione fatta di perpetui scambi di punti di vista.
Andrea racconta di essersi trovato in alto mare, mentre pensava a cosa dare priorità e a come comunicarla all'interno di un contenitore cartaceo. Fare un libro non è una cosa semplice e lo capisci solo quando ti ci metti veramente sopra. La chiave di tutto, per uscirne illesi, è stata il prendersi il tempo giusto per ricontrollare, da cima a fondo, l'archivio, senza lasciare nulla al caso.
Ecco che lì, nel caos più totale, ha trovato un tragitto e lo ha seguito a spada tratta: otto sezioni diversissime, per accostamenti e visioni, ma tutte accomunate dal vivere meravigliosamente all'interno dell'universo della fotografia di strada.
Questo è Contrastico, un mondo che esalta la vita e le sue molteplici sfumature.
Puoi contattare l'autore per una copia.
Short Stories
di Richard Bram
Richard Bram è un amico e ci ha tenuto a ricordarmelo all'ultima edizione del Pisa Street Photography Festival. Short Stories è il catalogo - quasi introvabile - della sua ultima mostra alla galleria Mannheimer Kunstverein. Me lo ha passato, sotto banco, mentre attendevamo l'arrivo del dolce.
Short Stories è una raccolta delle sue più belle immagini di strada realizzate nell'arco di 30 anni di onorata carriera. Richard ragiona sul concetto di storia breve, sul come è fiutabile in strada e sul perché sia possibile la sua esistenza. A guidarci in questa variegata selezione di istanti è lo stile unico di Bram: irriverente, improntato al paradosso e al racconto di quelle bizzarre vicissitudini che gettano le basi di un racconto estemporaneo e meritevole di essere inquadrato.
Le storie brevi, dice Richard, "rappresentano una sfida per ogni fotografo, e quando si riesce a crearne una, e a farla vivere dentro una singola inquadratura, ci si può sentire davvero soddisfatti: è una vera e propria virtù". Un confronto, quello del fotografo con il tempo, che viene puntualmente ristabilito ad ogni cattura.
Short Stories sintetizza perfettamente l'anima della fotografia di strada, cogliendo, quando possibile, dai grandi del passato - quei bianco e nero gridano fotografia umanista da tutti i pori - e rivoluzionando le cose con l'aggiunta del colore: l'ultima frontiera a cui Richard è approdato, nel lontano 2010.
Una bella raccolta che ci porta dritto dritto nell'universo di Richard Bram.
Puoi contattare l'autore per una copia.
Le vostre letture
Altri libri mi aspettano sul comodino. La mia libreria è piccola, ma qualche posto in più per loro son sicuro di poterlo ancora trovare. Ma ehi! La rubrica non è mica finita qua. Ora tocca a voi, alle vostre ultime letture e ai consigli che vi sentite di dare agli altri lettori. Fatevi sotto, c'è un'area commenti che aspetta solo voi :)